Recupero crediti: come agire legalmente per ottenere il dovuto

Il mancato pagamento di un debito può rappresentare un problema serio sia per i cittadini che per le imprese. Sapere come agire nel rispetto della legge è essenziale per ottenere quanto spetta e tutelarsi da eventuali abusi.

Di seguito, illustreremo le modalità legali di recupero del credito ed alcune recenti novità normative. Esamineremo inoltre i diritti e i doveri dei creditori e dei debitori.


Cos'è il recupero crediti?

Il recupero crediti comprende tutte le azioni messe in atto per ottenere il pagamento di una somma dovuta da un debitore. Queste azioni possono essere stragiudiziali (ovvero senza il coinvolgimento del tribunale) o giudiziali (con l'intervento dell'autorità giudiziaria). In entrambi i casi, è fondamentale rispettare la normativa vigente per evitare violazioni.

Tipologie di credito insoluto

I crediti non riscossi possono riguardare:

  • crediti commerciali: tra aziende;
  • crediti finanziari: da prestiti o rate non saldate;
  • crediti individuali: tra professionisti e clienti privati;
  • crediti pubblici: dovuti dalle amministrazioni pubbliche.



Ciascuna tipologia richiede un approccio di intervento mirato, che tenga conto della natura del rapporto tra creditore e debitore.


Le fasi del recupero crediti

1. Fase stragiudiziale

Nel corso di questa prima fase, il creditore cerca di recuperare il dovuto senza effettuare il ricorso al giudice. Essa comprende:

  • sollecito di pagamento: una comunicazione scritta che invita al saldo entro un termine definito;
  • diffida ad adempiere: atto formale che rappresenta l'ultimo avvertimento prima delle vie legali;
  • accordi stragiudiziali: piani di rientro, saldo e stralcio, o mediazione per trovare una soluzione condivisa.

Questa fase è importante per tentare una risoluzione pacifica e più rapida.

2. Fase giudiziale

Laddove non vi sia alcuna collaborazione da parte del debitore, il creditore può decidere di procedere legalmente in modo più incisivo. In particolare, attraverso:

  • decreto ingiuntivo: provvedimento emesso dal giudice su richiesta del creditore, che impone il pagamento entro 40 giorni;
  • esecuzione forzata: in caso di mancato pagamento dopo il decreto, si può richiedere il pignoramento di beni, stipendio o conti correnti.

Dinnanzi all’opposizione al decreto ingiuntivo, è prevista altresì per legge la possibilità di fare ricorso alla mediazione obbligatoria (come da casistiche specificate nel D.Lgs 28/2010, art. 5).


Recupero del credito: novità introdotte dalla Riforma Cartabia

Il Decreto Legislativo n. 149/2022 (noto come Riforma Cartabia) ha introdotto novità significative che impattano direttamente sulle procedure e sugli strumenti atti al recupero del credito. In generale:

  • digitalizzazione dei procedimenti: atti e notifiche avvengono per via telematica;
  • semplificazione del decreto ingiuntivo: iter più veloce per ottenere il titolo esecutivo;
  •  mediazione obbligatoria estesa: tentativo di risoluzione extragiudiziale prima della causa;
  • snellimento dell'esecuzione forzata: accesso più rapido ai beni del debitore.

Lo scopo di tali introduzioni è la velocizzazione delle procedure di recupero del credito e la contestuale riduzione del carico sui tribunali.

Ultime integrazioni: Decreto Legislativo 27 Dicembre 2024 n. 216

Tra le ultime integrazioni e correzioni alle disposizioni della Riforma Cartabia, il summenzionato decreto pone ancor più l’accento sull’importanza della mediazione come modalità di risoluzione più rapida e flessibile.

In tal senso, tra le novità introdotte, troviamo:

  • la possibilità di organizzare da remoto, in via telematica, le sedute di mediazione;
  • l’ampliamento dei tempi per la conclusione della mediazione e possibilità di proroga su accordo delle parti coinvolte;
  •  non vi è più la sospensione feriale: il processo di mediazione si svolge in continuità anche nel periodo estivo;
  • sono stati introdotti criteri più specifici e requisiti più dettagliati per la figura del mediatore.
  • sono previste sanzioni per coloro i quali partecipano alla procedura di mediazione, ma senza il reale intento di giungere ad un accordo.


Diritti e doveri di creditori e debitori

Qualsiasi strada legale si scelga di intraprendere, il procedimento di recupero crediti deve rispettare:

  • il diritto alla privacy del debitore;
  • il divieto di molestie o pressioni indebite;
  • l'obbligo di trasparenza nella comunicazione.

Il creditore deve essere in grado di documentare il credito con contratti, fatture, estratti conto: ogni sorta di documentazione ufficiale in suo possesso che attesti e rafforzi l’evidenza dell’esistenza di un credito insoluto.

Il debitore, invece, ha diritto a:

  •  essere informato in modo chiaro;
  • contestare richieste infondate o debiti prescritti;
  • accedere a procedure di ristrutturazione del debito o esdebitazione, se in difficoltà.


Prescrizione dei crediti

Se un creditore non agisce attraverso i mezzi legali a disposizione, al fine di recuperare il proprio credito entro termini stabiliti da legge, allora il debito può considerarsi estinto.

I termini della cosiddetta “prescrizione ordinaria” sono specificati dall’articolo 2946 del Codice Civile. In linea generale, la prescrizione subentra con il decorso di dieci anni.

Esistono tuttavia limiti diversi per fattispecie diverse, ad esempio:

  • 10 anni per prestiti bancari;
  • 5 anni per carte di credito e utenze;
  • 2 anni per bollette domestiche.

Esistono inoltre alcune tipologie di debito non soggette a prescrizione:

  •  debiti fiscali o tributari con dolo o frode;
  • debiti derivanti da reati;
  • obbligazioni alimentari.

Se un debito è prescritto, il debitore può rifiutare il pagamento e opporsi legalmente.

Come prevenire i crediti insoluti

Evitare di trovarsi nella necessità di recuperare un credito non è sempre facile. Tuttavia, è spesso possibile porre in essere delle pratiche preventive, atte a scongiurare il verificarsi della situazione. Fra queste:

  • verifica dell'affidabilità del cliente (qualora si tratti di un rapporto professionale);
  • sottoscrizione di contratti chiari con termini di pagamento vincolanti;
  • garanzie o fideiussioni;
  • monitoraggio della situazione finanziaria del debitore.


Conclusioni

Il recupero crediti è un processo articolato, ma oggi più snello e tutelato grazie alle recenti riforme. Conoscere le procedure, agire nei tempi giusti e nel rispetto delle regole è fondamentale per ottenere quanto dovuto senza violare i diritti altrui.

Sia che tu sia un privato, un imprenditore o un professionista, affidarti a strumenti legali aggiornati e a consulenti competenti è la scelta migliore per affrontare efficacemente una situazione di credito insoluto.


Riferimenti normativi

Codice Civile – Art. 2946 c.c. (prescrizione ordinaria decennale).

Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 – Mediazione obbligatoria nelle controversie civili e commerciali.

Decreto Legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 – Riforma Cartabia (modifica del processo civile).

Decreto Legislativo 27 dicembre 2024, n. 216 – Disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 149/2022.

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